PILLIZISTAN
Democrazia Libertaria del Pillizistan
Piccola Comunità dell’Europa Occidentale, fondata sul dialogo e sulla solidarietà, è gestita e amministrata direttamente dal popolo, secondo i principi Libertari.
Dati statistici e demografici
Superficie: 0,000123 km²
Popolazione: 3 abitanti
Densità: 24390 ab./ km²
Valuta: euro
La lingua ufficiale è l'italiano; tra la popolazione è diffuso anche il dialetto piemontese. Nome degli abitanti: Pillizi.
Geografia e clima
Il Pillizistan confina in tutte le direzioni con l’Italia, ed è sostanzialmente pianeggiante. Il clima è riscaldato in inverno, fresco e temperato in estate.
Storia
La tradizione fissa la nascita del territorio nell’anno 1951, ma le notizie sono incerte e frammentarie sino al 1972, quando il patriarca Claudio decide di passare dal nomadismo alla stabilità. La comunità vive per un lungo periodo una sostanziale dittatura patriarcale dal volto umano. Le libertà del popolo sono represse e controllate dall’alto, anche se non sono registrati casi di tortura o morte. All’inizio degli anni ‘80, forti turbamenti popolari spingono a richiedere delle riforme in senso egualitario, ma non vengono concesse sostanziali novità. La situazione si aggrava di anno in anno. Nel 1985, dopo fortissimi sconvolgimenti sociali e la fuga all’estero di gran parte della popolazione, vengono concesse una prima parziale serie di riforme. Tra 1989 e il 1990 una gravissima epidemia causa la morte del 25% della popolazione e l’emigrazione all’estero del restante 33%. La dittatura mostra il suo umano volto e cede lo scettro del potere. Lo squilibrio iniziale è notevole, la fase transitoria che segue getterà le basi di una organizzazione sociale paritaria, che però solo dopo parecchi anni troverà una adeguata espressione. Nel 1995, quasi improvvisamente, la popolazione residente aumenta di gran numero e ciò comporta notevoli sconvolgimenti a livello istituzionale. Negli anni successivi la situazione è fortemente instabile, con rivendicazioni autoritarie da parte dei nuovi immigrati e forti malumori nella vecchia popolazione residente. Solo dopo l’anno 2000 si nota una situazione meno incline alla lotta per il potere e dal 2004 si può parlare apertamente di una organizzazione sociale basata sulla uguaglianza, sulla solidarietà e sulla libertà.
Politica e Istituzioni
Nella Democrazia Diretta del Pillizistan c’è libertà di espressione e di associazionismo. Il popolo si dichiara apertamente anti-autoritario. Le istituzioni non esistono. L’individuo è libero di andare e di venire, di professare apertamente ogni possibile opinione, d’essere fannullone o laborioso, morale o immorale, di disporre della propria persona e dei propri beni senza renderne conto a nessuno. La società è basata sulla solidarietà e sul senso di responsabilità individuale.
Difesa
Il Pillizistan ripudia la guerra e crede fermamente nell’autogestione del popolo, che si dichiara antimilitarista, nel senso di opposizione al sistema di dominio e obbedienza dell’uomo con l’uomo.
La difesa del territorio è affidata a milizie popolari. Ogni individuo è libero di partecipare alla milizia, e di uscirne a suo piacimento. Alle frontiere, la milizia oppone un iniziale controllo a cui segue un sostanziale libero ingresso, salvo casi eccezionali.
Religione
Nel Pillizistan si è liberi di credere in quello che si vuole. E' gradito lo studio delle religioni per conoscerne a fondo i meccanismi e le strategie di lotta. Attualmente, la quasi totalità della popolazione si dichiara ateo, agnostico o menefreghista, e contrario all’invasione delle istituzioni religiose negli apparati sociali, cosa che accade negli stati vicini.
Cultura
Gli abitanti del Pillizistan sono abbonati a un quotidiano di stampa estera, si informano, leggono, vanno a teatro quando ce n'è la possibilità. Cercano con fatica di sviluppare una conoscenza libera dagli stereotipi e dalla disinformazione della stampa e dei media stranieri.
Economia
Il Pillizistan ha il sottosuolo molto povero. Acquista dall’estero le scorte di acqua, gas ed energia.. Sono state rilevate piccole quantità di metalli preziosi, come oro, argento e rame. Molto rilevanti le scorte di legname e carta. Lo sviluppo del paese è legato alle rimesse degli immigrati. Il tasso di disoccupazione è pari allo 0%. Il PIL negli ultimi anni è sostanzialmente stabile, con previsioni al rialzo del 1% per l’anno 2007.