martedì, 15 luglio 2008

Nuovo dramma senza titolo, per ora.

(Ambientato a Libarna nell'anno 197 d.c.. L'attor giovane, discutendo col vecchio)


giova - "perché, credi, che sia dappertutto così? non può essere che da qualche parte nel mondo sia diverso?"
vez - "e dove, scemo?"
giova - "che ne so, in africa, oltre i ruderi di Cartagine, non può esserci un altro posto? ci sei mai stato, puoi negare che ci possa essere un posto migliore di Roma?"
vez - "Roma è il meglio. forse. o forse è il meno peggio"
giova - "E oltre la Siria, non può esserci qualcuno? non sei stato tu a parlarmi di quei soldati scomparsi a est di Damasco? sono morti o si sono nascosti laggiu per non fare piu guerre?"
(pausa)
vez - "Roma non la batte nessuno"
giova - "vedremo!"

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sabato, 24 maggio 2008

Tempi duri.   (6 attori - 8 battute)

(Anno 2020. Alla stazione si effettua una delle quotidiane deportazioni. Tra la folla viene avanti il corteo dei deportati, in catene. Tra questi c'è il nostro protagonista. La moglie segue tra la folla)

Cittadino 1 - Bastardi, ai lavori forzati! si, giusto così!

Cittadino 2  - Ptchu! Ptchu... (sputa)

Funzionario 1 - Avanti! Salite lì.

Pillo - Vorrei sapere ... ditemi perché!! io sono uno di voi.. sono nato qui!! Fino all'anno scorso queste cose si facevano solo agli stranieri... (uno schiaffone lo interrompe)..

Funzionario 2 - E' tardi, fesso! dovevi pensarci prima! Vai a lavorare!!  (con una manganellata lo spinge dentro)

Alessandra - No!!!

Funzionario 1 - In nome del popolo italiano, per non aver accettato la chiamata del centro di lavoro...  siete condannati al contratto di lavoro "interminabile". C'è bisogno di braccia!! Che parta il treno per la miniera!

Alessandra - Amore..! non lasciarmi!!!  (piange)

(parte il treno. musica struggente. sipario)

FINE

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mercoledì, 21 maggio 2008

Banca San Pillo

(Nell'attico di famiglia, Alessandra legge il giornale, vede una notizia, sorride. Entra il banchiere Pillo)

Alessandra - Amove, bvavo, ce l'hai fatta, hai fatto le telefonate giuste!

Pillo - Hai visto? come dice il giornale?

Alessandra - (legge) Via l'ICI, ma non paghevanno le banche. Pvevisti tagli alla spesa.

Pillo - Mitico. La Banca San Pillo ora può raddoppiarmi il fee.

Alessandra - Amove, sei il managev più gvintoso che c'è!! potvemo andave al mave. Quando pavtiamo?

Pillo - Subito, gioia, fai le valigie! tanto, qualcuno pagherà!!

Alessandra - Evviva!! 

(parte la musica, gli attori ballano, cala la luce)

                SIPARIO

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mercoledì, 14 maggio 2008
25 aprile 2008 ad Alessandria. Cronache dalla strada.
Quest'anno c'erano delle novità, (dice la stampa) presso la fiera di
san giorgio. Mi dirigo quindi alla alla caserma valfre, ma per vedere la mostra devo pagare il biglietto della fiera, al che rinuncio dopo una breve protesta con un responsabile. Vado allora ai giardini, dove tutti gli anni c'e la commemorazione. Noto la solita mancanza di giovani e il generale disinteresse. Le autorità facevano il discorso ufficiale altrove (proprio alla mostra). Passa il tempo, le autorità arrivano verso le ore 13. Un consigliere comunale di opposizione, Ivaldi, che poi scriverà anche ai giornali, riferisce che il discorso
del sindaco Fabbio è stato vergognoso, avendo equiparato i combattenti della repubblica di salo' ai partigiani.
Un signore molto arrabbiato aggiunge che anche la mostra in fiera era vergognosa, perche, cito testuali parole, era “di parte” e mostrava “preti uccisi dai partigiani”.
Torniamo ai fatti. arriva la banda, si sistema e inizia il cerimoniale. Viene presentato il gonfalone della provincia di Alessandria, si annuncia che è medaglia d'oro al valore militare.
la banda suona. Faccio un pensiero: qualunque governo arriverà, noi siamo medaglia d'oro al valor militare!, e questo non puo togliercelo nessuno.
Quando la banda suona l'inno di Mameli e viene issato il Tricolore, lentamente, con movimenti lenti, mi commuovo e piango senza vergognarmi. impossibile resistere all'emozione.
Il protocollo prosegue e si conclude poco dopo, formale, rigido, curiosamente mi affascina.
Dopo l'applauso, sento un canto che parte da un gruppo di gente un po' piu in la. Sono alcuni anziani dell'A.N.P.I., con l'assessore provinciale alla cultura, Maria Rita Rossa. mi avvicino, canto anche io O bella ciao. sono emozionato gia da prima, mi tremano le mani adesso, allora inizio a tenere il ritmo. il gruppo cresce di
qualche unità, mi rendo conto che è la prima volta che succede in
tanti anni una cosa del genere.
Si conclude così, con un grido di quel signore arrabbiato: “ora e sempre Resistenza”, come disse Piero Calamandrei.
Vado a stringere le mani a quella donna meravigliosa col tailleur rosso come il suo cognome, che ha gli occhi lucidi e la forza e coerenza delle proprie idee.
Mi allontano un po’ stranito.
Vado a casa a informarmi sulla Repubblica di Salo’. Allego i 18 punti del Manifesto di Verona, anche voi potete farvi un'idea.
Trovo interessante, in particolare, i punti 7 e 8, sugli ebrei e sulle risorse naturali dell’Africa. Sono uomo di Cultura, leggo, mi faccio un’idea, e poi sposo la causa Partigiana, e la Costituzione che da essa nasce, quella della Repubblica Italiana.
Ciao!!

Pier Paolo
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sabato, 21 aprile 2007
Bandiera rosso-nera cronache dal Pillizistan
l'assemblea del pillizistan ha deciso di imbiancare una parte del territorio. sono iniziati i lavori di sgombero.
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venerdì, 05 gennaio 2007
Bandiera rosso-nera  
PILLIZISTAN
Democrazia Libertaria del Pillizistan
 
 
Piccola Comunità dell’Europa Occidentale, fondata sul dialogo e sulla solidarietà, è gestita e amministrata direttamente dal popolo, secondo i principi Libertari.
 
Dati statistici e demografici
Superficie: 0,000123 km²
Popolazione: 3 abitanti
Densità: 24390 ab./ km²
Valuta: euro
La lingua ufficiale è l'italiano; tra la popolazione è diffuso anche il dialetto piemontese. Nome degli abitanti: Pillizi.
 
Geografia e clima
Il Pillizistan confina in tutte le direzioni con l’Italia, ed è sostanzialmente pianeggiante. Il clima è riscaldato in inverno, fresco e temperato in estate.
 
Storia
La tradizione fissa la nascita del territorio nell’anno 1951, ma le notizie sono incerte e frammentarie sino al 1972, quando il patriarca Claudio decide di passare dal nomadismo alla stabilità. La comunità vive per un lungo periodo una sostanziale dittatura patriarcale dal volto umano. Le libertà del popolo sono represse e controllate dall’alto, anche se non sono registrati casi di tortura o morte. All’inizio degli anni ‘80, forti turbamenti popolari spingono a richiedere delle riforme in senso egualitario, ma non vengono concesse sostanziali novità. La situazione si aggrava di anno in anno. Nel 1985, dopo fortissimi sconvolgimenti sociali e la fuga all’estero di gran parte della popolazione, vengono concesse una prima parziale serie di riforme. Tra 1989 e il 1990 una gravissima epidemia causa la morte del 25% della popolazione e l’emigrazione all’estero del restante 33%. La dittatura mostra il suo umano volto e cede lo scettro del potere. Lo squilibrio iniziale è notevole, la fase transitoria che segue getterà le basi di una organizzazione sociale paritaria, che però solo dopo parecchi anni troverà una adeguata espressione. Nel 1995, quasi improvvisamente, la popolazione residente aumenta di gran numero e ciò comporta notevoli sconvolgimenti a livello istituzionale. Negli anni successivi la situazione è fortemente instabile, con rivendicazioni autoritarie da parte dei nuovi immigrati e forti malumori nella vecchia popolazione residente. Solo dopo l’anno 2000 si nota una situazione meno incline alla lotta per il potere e dal 2004 si può parlare apertamente di una organizzazione sociale basata sulla uguaglianza, sulla solidarietà e sulla libertà.
 
Politica e Istituzioni
Nella Democrazia Diretta del Pillizistan c’è libertà di espressione e di associazionismo. Il popolo si dichiara apertamente anti-autoritario. Le istituzioni non esistono. L’individuo è libero di andare e di venire, di professare apertamente ogni possibile opinione, d’essere fannullone o laborioso, morale o immorale, di disporre della propria persona e dei propri beni senza renderne conto a nessuno. La società è basata sulla solidarietà e sul senso di responsabilità individuale.
 
Difesa
Il Pillizistan ripudia la guerra e crede fermamente nell’autogestione del popolo, che si dichiara antimilitarista, nel senso di opposizione al sistema di dominio e obbedienza dell’uomo con l’uomo.
La difesa del territorio è affidata a milizie popolari. Ogni individuo è libero di partecipare alla milizia, e di uscirne a suo piacimento. Alle frontiere, la milizia oppone un iniziale controllo a cui segue un sostanziale libero ingresso, salvo casi eccezionali.
 
Religione
Nel Pillizistan si è liberi di credere in quello che si vuole. E' gradito lo studio delle religioni per conoscerne a fondo i meccanismi e le strategie di lotta. Attualmente, la quasi totalità della popolazione si dichiara ateo, agnostico o menefreghista, e contrario all’invasione delle istituzioni religiose negli apparati sociali, cosa che accade negli stati vicini.
 
Cultura
Gli abitanti del Pillizistan sono abbonati a un quotidiano di stampa estera, si informano, leggono, vanno a teatro quando ce n'è la possibilità. Cercano con fatica di sviluppare una conoscenza libera dagli stereotipi e dalla disinformazione della stampa e dei media stranieri.
Economia
Il Pillizistan ha il sottosuolo molto povero. Acquista dall’estero le scorte di acqua, gas ed energia.. Sono state rilevate piccole quantità di metalli preziosi, come oro, argento e rame. Molto rilevanti le scorte di legname e carta. Lo sviluppo del paese è legato alle rimesse degli immigrati. Il tasso di disoccupazione è pari allo 0%. Il PIL negli ultimi anni è sostanzialmente stabile, con previsioni al rialzo del 1% per l’anno 2007.
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giovedì, 09 novembre 2006

òòòààà

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giovedì, 02 novembre 2006
plin. plin. plon.
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lunedì, 23 ottobre 2006

347 47 47 47 47 47 47 47 47 4 7 47 44 744 744 744 74 74 7474 47

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giovedì, 19 ottobre 2006

GENNISON CRUSOE

Una ragazza con il cuore

1° atto

Una tempesta. La nave che portava tutti i protagonisti si spezza in due. Pillo viene catapultato su un albero e si infilza su un ramo. Genni e Barbara naufragano sulla spiaggia. Gli altri sono scomparsi. Barbara vede Pillo

Barbara – oh poverino, Genni guarda laggiu!!!!

Genni – corriamo! è morto?

Barbara – aspetta che sento. (...) sembra morto.

Genni – (piange) Oh no..

Barbara – cosa facciamo adesso?

Genni – (piange)

Barbara – tiriamolo giù, facciamogli il funerale.

Genni – (piange)

Barbara – non c'è il prete. Sono dappertutto sti preti, mai che ne trovi uno quando ti serve!

Genni – (piange) No, ferma. Lui non voleva il funerale, l'ha scritto, una volta.

Barbara – ah ok, bravo Pillo, l'ho sempre detto che era un grande.

Genni – tiriamolo giu, dai. (eseguono con fatica)

Barbara – ammazza che falso magro

Genni – poverino. che sonno che ho

Barbara – anche io. dormiamo, dai. (si addormenta)

Genni – (piange, poi dorme)

2° atto

Dopo un giorno, compare Kevin sulla spiaggia, è disidratato e affamato. Vede i suoi amici, si avvicina.

Kevin – sveglia, oh.. sveglia!

Genni – amore, sei vivo..

Kevin – ancora per poco, su quest'isola non c'è cibo manco a pagarlo. Va beh, c'è Pillo, lui ha letto Robinson Crusoe, ce la caveremo, ci dirà come fare, ma non si sveglia?

Genni – è morto.

Kevin – merda! mangiamocelo, beviamo il suo sangue

Genni – amore, stai male? stai delirando. Io Pillo non lo mangio.

Barbara – beh in effetti, e poi comincia a puzzare..

Kevin – guarda che puzzava anche prima

Genni – mi rifiuto! per vivere due giorni in più! tanto vale morire subito!

Kevin – fa come vuoi! (azzanna)

Barbara – povero Pillo (azzanna)

Genni – io me ne vado, barbari! (piange)

3° atto

Ai morsi dei suoi amici, Pillo si risveglia

Pillo - oh che fai?

Kevin - mizzega sei vivo..

Barbara - sembravi morto, scusa..

Pillo - siete due idioti. (continua..)

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giovedì, 27 luglio 2006
sono governato dalla luna. sono un cancro. non me ne ricordavo più. infatti sul calendario la nuova è tutta nera e rotonda. sono fiacco, attendo con trepidazione il wikend in altura a Garadassi.
La montagna è parte di me, mi fa credere che la natura possa farcela con l'uomo. Ci sono zone a Garadassi dove il bosco sta rifiorendo, dopo che hanno smesso di coltivare. Mi piace pensare che la natura continua, non molla mai.
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mercoledì, 26 luglio 2006

Massima nr. 32:  Almeno i nove decimi della nostra felicità sono dovuti esclusivamente alla salute.

Arthur Schopenhauer, L'arte di essere felici esposta in 50 massime. Adelphi

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mercoledì, 19 luglio 2006

Ho scritto un post inutile. così l'ho cancellato e al suo posto ho scritto queste parole: "Ho scritto un post inutile. così l'ho cancellato e al suo posto ho scritto queste parole:"

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lunedì, 17 luglio 2006

La morte di Pillon - Atto quarto.

Julìe - Pillon, attento, c'è Roberspierre!

Pillon - az, questo è cattivo, dove posso nascondermi?

Julie, vieni qui, sotto la mia gonna..

Pillon - va bene, torno alle origini.. eh eh.. (si nasconde)

Roberspierre - Julie, dov'è Pillon? parla o dico a tutti che sei zoccola!

Pillon - (uscendo allo scoperto) - non provarci, Roberspierre! prendi questo.. (lo accoltella)

Roberspierre - arghh.. (muore)

Pillon - giustizia è fatta! ora siamo liberi, mon amour!

Julie - ti sbagli, Pillon, io non t'amo più! ti lascio!

Pillon - no! non puoi, come ti permetti?

Julie - e invece sì, addio, Pillon. (esce)

Pillon - (crolla, disperato) non è possibile! (piange) non ho più parole.. dopo tutte queste avventure.. va bhe.. mi ammazzo. (estrae la lama, si trafigge) ..arghh.. muoio.. addio mondo crudele. (muore)

Julie - (rientra) Mon amour, ti ho fatto uno scherzo, ti è piaciuto? (vede Pillon a terra) No.. Pillon! (un urlo strozzato)

BUIO

FINE

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venerdì, 14 luglio 2006

La morte di Pillon - Atto terzo.

Julìe - mon tresor.. je t'aime.. smack..

Pillon - Julie.. tu est tres jolie.. smack smack

Julìe - viens ici..

Pillon - oui mon amour..

Philippeau - fermo Pillon sei morto!

Pillon - eh ma che palle.. anzi che pallon! (estrae la spada e colpisce)

Philippeau - arghh. (muore)

Julìe - ma che sfigati sti rivoluzionari.. ce ne fosse uno capace.... sei tu l'unico gagliardo con la spada, Pillon.. mio amore.. vieni, estrai.. avec moi! (si abbassano le luci)

SIPARIO

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venerdì, 14 luglio 2006

La morte di Pillon - Atto secondo

Pillo - ahhh, che goduria il sole.. altro che Rivoluzione..

Saint-Just - fermo Pillon, sei in arresto.

Lecroix - Il patibolo ti attende.

Pillon - az.. siete in tanti stavolta. Posso esprimere l'ultimo desiderio?

Saint-Just - va bene. Vuoi fare l'ultimo bagno? Accordato. Poi la tua testa rotolerà sui gradini della Congiergerie..

Pillon - Grazie.. (entra in acqua, si allontana un po', arriva Julie in barca e lo porta via) Ciao Saint-Just, fatti furbo la prossima volta! tiè!

Lecroix - (mangiando il cappello di Saint-Just) Non è finita qui, Pillon! ci rivedremo, ti seguiremo in capo al mondo!

SIPARIO

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venerdì, 14 luglio 2006

La morte di Pillon (un po' tratto da G. Buchner, un po' inventato)

Camille - Cos'hai?

Pillon - Il comitato del popolo ha decretato la mia morte, vogliono la mia testa! (pausa) Che se la prendano! che m'importa. saprò morire con coraggio, che poi è più facile che vivere.

Camille - Fuggi Pillon, sei ancora in tempo!

Pillon - Impossibile, ma non avrei creduto..

Camille - Hanno mandato me ad arrestarti..

Pillon - lo so.. vieni qui, amico.. (si abbracciano, poi Pillon estrae il pugnale e colpisce)

Camille - arghh! (muore)

Pillon - amico mio sprovveduto.. ora mi aspettano le spiagge di Varigotti, ciao Francia, ciao Rivoluzione, non mi avrete mai! devo ancora abbronzarmi le chiappe al sole di Italia. Allons enfants de la patrie.. (esce cantando la Marsigliese)

SIPARIO

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giovedì, 13 luglio 2006

Nati per comprare di Juliet Schor.

Sottotitolo: Salviamo i nostri figli, ostaggi della pubblicità. Il libro che sto leggendo in questo periodo. Un grosso impegno di marketing sta creando una generazione di "bambini commercializzati". Un marketing spietato e senza scrupoli. Un libro che fa riflettere genitori educatori e società civile. Leggete questi interventi sul libro di Guido Castiglia e Renzo Raccanelli sul sito http://www.nonsoloteatro.com/ cliccando sul banner "Nati per comprare?". ciao P

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giovedì, 13 luglio 2006

Victor o i bambini al potere di Roger Vitrac

(omissis)

Victor - Sto bene sulle sue ginocchia

Ida - Accomodati meglio.

Victor - Ho detto sulle sue ginocchia ma dopotutto sono seduto sulle sue cosce

Ida - vero, le espressioni sono inadeguate. (...) Siediti più su, stai scivolando, cadrai.

Victor - ecco, ha ragione, così sto molto meglio. (la bacia sul collo, lentamente) Io amo!

Ida - non è possibile!

Victor - Vuol dire che non sono cose da dirsi. Lo confesso a lei perché andrà via e non la rivedrò più. Ma le giuro che è vero: sono innamorato.

(omissis)

 

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mercoledì, 12 luglio 2006

50° quesito pillolimpico.

Premessa: Dopo la vittoria mundial mi volevo gettare nella fontana a Torino, insieme alle centinaia di altri tifosi che erano già belli bagnati. Morosa dice no, io mi rrabbio, dico sì, lei dice no e litighiamo. La mia ex dice che il 90 % delle coppie in questo caso avrebbe litigato perché "noi donne siamo delle rompipalle". saggezza della ex! (che tra l'altro era una rompipalle cosmica pure lei. ). Inzomma, cosa ha fatto Pillo dopo il diniego?

a) se n'è fregato e s'è buttato in vasca.

b) ha vigliaccamente obbedito, mandato giù e ha chiesto scusa a Morosa per averci solo pensato.

c) ha evitato il bagno in fontana, ma s'è preso rivalsa versandosi in testa una bottiglietta trovata in terra che è stato ancora peggio perché "chissà di chi era quell'acqua".

d) ha dato a Morosa una testata tipo-Zidane con l'intenzione di metterla al tappeto, ma rimbalzando sulle zinne perde l'equilibrio e vola in terra come un sacco di patate.

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categoria:pillolimpiadi
martedì, 11 luglio 2006
Dopo la festa Mundial, lunedì mattina sono tornato alla normalità e giustamente ho subito ricevuto la notifica della decurtazione di due punti della patente + 150 euri circa di multa.. nel frattempo avevo già litigato con la morosa. In compenso, come dice Vasco, sono ancora vivo e questo mi basta. ciao.
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lunedì, 10 luglio 2006
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lunedì, 10 luglio 2006
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venerdì, 07 luglio 2006

Nemo profeta in patria. (micro-tragedia)

(si sente un rumore di vetri)

Alessandra - Pillo, coglione, hai rotto un bicchiere antico!

Pillo - scusa.

Alessandra - sei capace solo a fare disastri.

PIllo - non esageriamo, dai, può succedere.

Alessandra - sei un perdente

Pillo - (si infuria) come? io sono apprezzato da tutti, tutti mi vogliono bene e tu mi rompi le palle per un bicchiere di merda?

Alessandra - era l'unico che avevamo. sei il solito cogl...arghh!

(Pillo prende un'ascia e prima che la moglie possa finire di parlare la uccide, la taglia a pezzi, la mette in un sacchetto di plastica e la butta nel cassonetto. Poi si lava le mani e va al bar)

SIPARIO

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categoria:casa pillo
venerdì, 07 luglio 2006

http://whc.unesco.org/en/list/

La lista mondiale dei siti Patrimonio dell'Umanità. Indovina un po' cosa posso farne...

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giovedì, 06 luglio 2006
Stasera sono nervoso perché ho mangiato troppo cioccolato o ho mangiato troppo cioccolato perché son nervoso? l'uomo saggio e felice deve arrivare alla consapevolezza di queste dinamiche.  Ci sto lavorando.
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categoria:felicità, beviamoci su
giovedì, 06 luglio 2006

49° quesito pillolimpico

La Francia e l'Italia, finaliste del mondiale vero, come sono arrivate nell'ultimo campionato nel gioco di Pillo che lui ha già voglia di rigiocare stasera, (perché tanto è uscito e non c'è nessuno in giro che viene anche il nervoso a vivere in una città in cui ci si diverte solo in occasioni straordinarie come la vittoria sulla Germania che c'èra la città in festa)?

a) Francia campione e Italia in serie B.

b) Italia 4° in C1 e Francia 7° in serie B.

c) Francia 8° in serie A e Italia 1° in serie B, promossa nella massima serie.

d) Entrambe in serie B, Italia retrocessa e Francia 12°

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martedì, 04 luglio 2006

48° quesito pillolimpico

Cosa ha sognato Pillo stanotte?

a) di annegare nelle braciole e nelle costine di maiale e di essere salvato da una frittella.

b) di partecipare a un rito collettivo per eleggere il re di un gruppo di streghe strafighe.

c) di vincere all'enalotto, scappare coi soldi e vivere in un isola deserta.

d) di volare come un gabbiano, arrivare fino al mare e fare il bagno ad Arenzano.

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categoria:pillolimpiadi
lunedì, 03 luglio 2006

Il blog è una finestra sul mondo. Stasera vado a una cena. Non posso dimenticare certe cose della mia vita. purtroppo e meno male. non ricordo altre cose della mia vita, meno male e Purtroppo. Il mese peggiore dei miei anni è sempre stato settembre, ma anche luglio qualche volta. Il mio anno migliore è stato il 1996 ma anche il 1993 non scherzava. il peggiore forse il 2000, ma anche il 1989. al fiume ieri si stava bene solo in acqua. La ragazza di un uomo che ho visto qualche settimana fa è la tizia più bella mai incontrata nel 2006 e forse anche 2005. Le mie ascelle continuano a parlare, non ho trovato ancora la soluzione. La frase più bella me l'ha detto un padre qualche giorno fa: "mi hai fatto piangere. Io non piango mai". Io vorrei dirgli (ma ormai è lontano) "........................." ... non mi viene niente. fa caldo. e meno male che dicevo in giro che non soffro il caldo. non credete a quello che dico, a volte dico bugie, ma qual'è la volta buona? Domani gioca l'Italia - Germania. pronostico? sicure emozioni, speriamo.

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lunedì, 03 luglio 2006

47° quesito pillolimpico

Cosa ha risposto a Pillo l'ultima donna con cui ha parlato, durante una conversazione normale, prima che lui dicesse "vado a farmi una birra"?

a) se non eri fidanzato ti baciavo

b) lasciamo i rispettivi fidanzati e mettiamoci insieme, ma prima di agosto

c) mi piaci, ma a me piacciono le donne

d) non ho tempo

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